Vademecum Kinky

Un TNG, così come tutti gli eventi kinky, per quanto accogliente e aperto, è per un novizio un ambiente sociale insolito e radicalmente diverso dalla maggior parte dei contesti in cui uno può capitare solitamente. Vogliamo pertanto fornirvi un piccolo vademecum per non fare brutta figura, per essere rispettosi nei confronti degli altri partecipanti e soprattutto per tutelare voi stessi dai possibili pericoli legati a queste pratiche e su cui gli organizzatori o gli altri partecipanti non hanno modo di intervenire.

Partiamo proprio dalla tutela, segnalandovi un paio di utili risorse redatte da Jay Wiseman. La prima è un elenco di consigli ai principianti, molto condensato, dove vengono riassunti principi di buon senso da applicare alle vostre prime esperienze BDSM, siano esse pubbliche o private. La seconda, dallo stesso autore, è invece una guida al vostro primo munch BDSM. Questo secondo testo è leggermente più esteso ed approfondito. Ciò di cui scriveremo di seguito in buona parte si sovrappone a quanto illustrato da Wiseman, con le dovute differenze relative al fatto che il nostro non è un evento unicamente BDSM, ma aperto a tutte le forme di sessualità alternativa, è per soli giovani e si svolge in Italia nell’anno corrente (il testo Wiseman è del 2003).

Q: Sono appena arrivato, non conosco nessuno, cosa devo fare?

A: È buona norma presentarsi agli organizzatori, magari spiegando come hai conosciuto l’evento, i tuoi nick sulle varie community ed eventualmente elencando persone note della scena con cui hai già interagito, online o dal vivo. Gli organizzatori poi penseranno a presentarti agli altri partecipanti.

Q: Sono seduto al tavolo con uno sconosciuto. Di cosa devo parlare?

A: Non ci sono schemi e non ci sono aspettative. Il TNG è fatto prima di tutto per conoscersi come persone, non come oggetti sessuali. La conversazione non dovrà essere legata strettamente alla sessualità ed è normale se dopo un paio d’ore di chiacchiere, non si è ancora finiti in tema. Non ti stupire però se si finirà bruscamente in argomento,  perché, sopratutto per i veterani, la sessualità, il gioco e le pratiche sono argomenti comuni e non vigono i tabù presenti solitamente nelle conversazioni.

Q: Cosa devo evitare di dire?

A: I principi della buona educazione sono gli stessi ovunque e valgono quindi le stesse regole. Tendenzialmente cercate di evitare di insultare i familiari altrui e di deridere il prossimo per il suo modo di parlare o per il suo taglio di capelli.

Andando un po’ più nello specifico, un errore comune dei principanti è il modo in cui si pongono di fronte alle pratiche delle altre persone. Facce shockate, schifate o indignate tendono a generare parecchia diffidenza. Cercate di essere mentalmente aperti, evitate battutine e infantilismi. Se non prendete seriamente gli altri, non pretendete di esser presi seriamente.

Molti partecipano per semplice curiosità, che deve però essere voglia di capire e approfondire per poi eventualmente sperimentare, ma non si va a un munch come si va allo zoo, per vedere le bestie feroci e guardare di nascosto l’effetto che fa. Chi viene con questo intento viene sempre ostracizzato dopo poco e comportandovi così, anche se non è questa la vostra intenzione, vi ritroverete isolati anche voi.

Q: Cosa posso evitare di dire?

A: Non è da escludere che nel corso della serata vi saranno rivolte domande molto esplicite, ad esempio sulla vostra vita personale (“Come ti chiami?, “Che lavoro fai?”) o sulla vostra vita sessuale. Chiedere è legittimo ma anche non rispondere è legittimo. Non sentitevi sotto pressione e in caso di domande che escono dalla vostra comfort zone o che avete paura violino la vostra privacy, rifiutatevi educatamente di rispondere. È una cosa normale e nessuno se ne risentirà.

Q: Come mi devo vestire?

A: Il locale è un comune lounge bar quindi niente look eccessivamente succinti o vistosi oltre il comune senso del gusto. L’evento non è una serata di gala quindi uno smoking sarebbe eccessivo e fuori luogo, tuttavia è un’occasione sociale pubblica e quindi un minimo di ricercatezza nell’abbigliamento è consigliabile. In sostanza: non venite in tuta e ciabatte e nemmeno vestiti di sola pelle nera.

Q: Un altro (un’altra) partecipante mi ha molto affascinato, e mi piacerebbe iniziare una frequentazione al di fuori dell’ambito dell’aperitivo. Come mi devo comportare?

A: Il mondo della sessualità alternativa è incredibilmente vasto, non a tutti piacciono le stesse cose.

Il modo migliore per minimizzare le proprie possibilità di trovarsi male in privato con una persona, è chiedere referenze a chi ci ha avuto a che fare prima di noi. Molti intervenuti e tutti gli organizzatori sapranno indicarvi le persone a cui chiedere referenze sui diversi partecipanti, così da capire se il loro modo di relazionarsi è compatibile con il vostro. Nel caso siate attratti da una pratica specifica, è buona norma chiedere opinioni a chi ha già avuto esperienza di quella pratica con la persona in questione, meglio ancora sarebbe andare insieme a un play party, così da poter sperimentare quelle emozioni in un ambiente pubblico più controllato, e solo dopo concedersi il piacere degli stessi giochi fatti in intimità. Trovarsi a un play party non scarica nessuno dalla responsabilità della propria sicurezza e della scelta delle persone con cui giocare. Chiedete referenze anche prima di giocare a un play party.

 

Oltre al testo sopra riportato di Wiseman, aggiungiamo alcuni punti in tema di sicurezza:

  1. Come potete immaginare, questo ambiente attira, oltre a tantissime persone con la testa sulle spalle, anche alcune persone che, vuoi per difficoltà nel socializzare, vuoi per altri motivi, potrebbero tenere comportamenti sgradevoli o pericolosi.
    I nostri consigli su come regolarvi sono:

    • La scelta delle persone con cui avere contatti kinky o sessuali (in gergo: giocare) è una vostra responsabilità.

    • Prima di giocare con persone che non conoscete, chiedete referenze agli organizzatori degli eventi o a comuni conoscenze di vostra fiducia.

    • Il fatto che un partecipante saluti tutti o sia noto agli organizzatori non significa necessariamente che sia una persona compatibile con le vostre necessità relazionali.

    • Potreste proporre o vi potrebbe essere proposto di giocare; ci si aspetta che ciò venga fatto educatamente ma anche in linea con il tipo di gioco proposto, che a prima vista potrebbe apparire maleducato.

      • Chiedere educatamente è sempre accettabile, una volta soltanto;

      • Rispondere educatamente di no è sempre accettabile; “ci devo pensare” equivale a un no.

      • Il no è definitivo: insistere è un indicatore di pericolosità; se chi ha detto di no cambia idea, deve fare una controproposta.

    • Alcuni giochi sono innocui, alcuni giochi sono mortalmente pericolosi. Documentatevi, leggete e soprattutto sceglietevi un mentore, cioè una persona fidata e di lunga esperienza, con cui confidarvi e a cui chiedere consiglio disinteressato.

 

  1. Tutela della privacy
    Alcuni partecipanti agli eventi kinky, non hanno desiderio o non possono permettersi di condividere questa passione con tutta la sfera dei loro conoscenti (genitori, figli, clienti, datori di lavoro). Per questa ragione è importante tutelare il gruppo in diversi modi:

    • Le fotografie non sono ammesse, una deroga è ammissibile qualora tutte le persone fotografate siano coscienti e consenzienti; la fotografia deve essere inoltre inquadrata in modo da non riprendere nessun altro (attenzione anche agli specchi!);
      nel contesto di un evento (aperitivo, festa ecc.) è obbligatorio ricevere il preventivo consenso dell’organizzazione;

    • È importante non rivelare mai informazioni personali degli altri partecipanti che si conoscono. Nomi, lavoro, famiglia, luogo di residenza sono esempi di informazioni private; è meglio utilizzare lo pseudonimo che ciascuno si dà. Non è considerata maleducazione omettere il proprio nome e cognome.

    • Incontrare una persona conosciuta in ambito kinky in presenza di terzi ignari può generare imbarazzo. Nel dubbio, meglio fingere di non vedersi e salutarsi poi dopo tramite internet, spiegando la  propria premura per la tutela della privacy.

 

  1. Sicurezza biologica
    Preservativi: usateli. Al di fuori di situazioni di estremo controllo biologico (ad esempio regime di stretta monogamia prolungata, che non è tipica di questo ambiente, con test regolari eseguiti da entrambe le parti) proteggersi è un obbligo verso sé stessi e verso tutti gli altri. La salute pubblica deve sempre essere tutelata. Molti potrebbero obiettare che il preservativo spesso non è sufficiente: questo è un argomento di cui si potrebbe discutere a lungo, tuttavia il livello minimo di sicurezza è l’utilizzo del preservativo per ogni penetrazione, anche con giocattoli, nel caso in cui questi siano poi riutilizzati con altri. I giocattoli che non possono essere protetti con preservativo (es. fruste), vanno sterilizzati ogni volta. Qualora si intenda realizzare una pratica che prevede specifici protocolli sanitari, questi devono essere conosciuti e scrupolosamente applicati da tutte le parti coinvolte.

 

Queste sono poche e semplici regole che, seppur non esaustive, vi potranno guidare nella maggior parte delle situazioni in cui potrete ritrovarvi frequentando un munch, un play party o giocando in privato con un compagno occasionale. Queste sono tuttavia inutili se non applicate utilizzando cervello e buon senso: siate sempre attenti e razionali nel valutare le attività in cui potreste essere coinvolti. Speriamo quindi che il nostro piccolo vademecum possa essere una risorsa utile durante una lunga, divertente e sana permanenza nel mondo Kinky.

Questo testo è frutto di una collaborazione degli organizzatori del TNG Milano con M1NT e SMdiClasse, organizzatori sin da 2002 del MI.FetCon, storico munch milanese.